80 ANNI DI CINECITTÀ

LE PILLOLE DELL’ARCHIVIO LUCE ALLA 74° MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA

Nel 2017 Cinecittà, con i suoi mitici Studios, "la fabbrica de sogni", la casa ideale per Federico Fellini e dell’immaginario del nostro Paese, ha compiuto 80 anni. Un compleanno importante, che Istituto Luce Cinecittà non poteva non festeggiare. Anche con le sue Pillole d’Archivio a Venezia, l’appuntamento che da qualche anno, prima di alcuni film della selezione ufficiale della Mostra, fa la curiosità, la sorpresa e gli applausi del pubblico. Gli spettatori troveranno così 18 piccoli film che intrecciano sogni e Storia d’Italia, dal bianco e nero della fondazione degli Studi nel ’37, a Scipione l’Africano, il primo kolossal girato a via Tuscolana; a quando la storia entrò nei Teatri di posa, diventati dopo la guerra una città-dormitorio per gli sfollati. E si vedrà uno stupendo ciak rubato a Visconti in Bellissima, con Anna Magnani che in 3 secondi e una mano sui capelli ci spiega cosa vuol dire essere un’attrice, per poi ricevere su un altro set Kim Novak: ormai Cinecittà è sorella di Hollywood. Un mito che rivive in un Totò "imperiale" alle prese con Maciste, in Charlton Heston per sempre Ben Hur, fino al set pervaso di magia de L’ultimo imperatore di Bertolucci. Per tornare alla magia, con il Pinocchio di Comencini e la sua immensa balena di cartone, e al padrone di casa, Federico Fellini, felicemente perso nelle nebbie, nelle luci, nei fuochi della sua città immaginaria. Parafrasando un detto: il mondo è grande, e Cinecittà lo è di più. Queste pillole ci mostrano come in 80 anni, il suo sogno non invecchia.

A cura di Nathalie Giacobino - montaggio di Patrizia Penzo

80 anni di Cinecittà - le 18 pillole

Nel Teatro 8 di Cinecittà Ildebrando Pizzetti incide un coro per il film Scipione l’Africano di Carmine Gallone (1937) dur. 1’10”
Benito Mussolini inaugura la nuova città del cinema: Cinecittà (1937) dur. 1’08”
Un corso di trucco cinematografico negli stabilimenti di Cinecittà (1938) dur. 1’09”
L’assedio dell’Alcazar rivive nel film di Augusto Genina (1940) dur. 1’09”
Nel teatro 7 si gira La corona di ferro di Alessandro Blasetti con Gino Cervi (1940) dur. 1’10”
La città del cinema viene trasformata in un campo profughi. Il teatro 5 organizzato come un grande dormitorio (1943-1947) dur. 1’09”
Primi ciak per Anna Magnani in Bellissima di Luchino Visconti (1951) dur. 1’05”
Il regista Carmine Gallone sul set del suo ultimo film Messalina (1951) dur. 1’11”
Anna Magnani diretta da Jean Renoir nel film La carrozza d'oro (1952) dur. 1’08”
Si gira il leggendario Spartaco di Riccardo Freda (1953) dur. 1’07”
Sui set di Cinecittà: Lualdi e Interlenghi in Non c’è amore più grande, Dapporto e Delia Scala in Giove in doppiopetto e Kerima e Gian Gaspare Napolitano nel film Tam Tam Majumbe (1955) dur.1 ’08”
Kim Novak arriva sul set di Suor Letizia di Mario Camerini con Anna Magnani (1956) dur. 1’07”
Grandi scenografie e allestimenti per il kolossal Ben Hur diretto da William Wyler (1959) dur. 1’05”
Anita Ekberg protagonista del film Nel segno di Roma di Guido Brignone (1958) dur. 1’04”
Totò contro Maciste nel nuovo film di Fernando Cerchio (1962) dur. 1’10”
Nella piscina di Cinecittà viene varata la balena per il film tv Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini con Nino Manfredi e Gina Lollobrigida (1972) dur. 1’09”
Federico Fellini e Cinecittà: L’intervista (1987), Casanova (1976), E La nave va (1983) dur. 1’11”
Sul set del film L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci (1987) dur. 1’09”

OSPITI

STEFANO FRANCIA DI CELLE

Curatore di Venezia Classici

Sarà ospite di Venezia a Napoli i giorni...

Biografia

Stefano Francia di Celle è autore televisivo per “Fuori Orario” (Rai Tre), organizzatore e curatore di eventi cinematografici, presidente dell'associazione culturale "Il vento del cinema". È curatore della retrospettiva su Wim Wenders per il 25esimo Torino Film Festival e del relativo volume monografico. È curatore di Venezia Classici con Alberto Barbera.

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Venezia a Napoli. Il cinema esteso nasce nel 2011 da un’idea di Antonella Di Nocera, in sinergia con il direttore del festival del cinema di Venezia, in collaborazione con enti di promozione e istituzioni culturali della città nello spirito di attivare un’attenzione fondamentale per il cinema di qualità, per le cinematografie minori spesso escluse dalla distribuzione ordinaria e per dare voce a quelle tante energie e passioni per il cinema che esistono sul territorio di una grande città come Napoli.

Oltre alla Biennale di Venezia, la rassegna è supportata da una rete strutturata negli anni coordinata da Parallelo 41 produzioni che ricopre il ruolo organizzativo e di programmazione, in collaborazione con Arci Movie, Università degli Studi di Napoli “Federico II” (che mette a disposizione il cinema Astra), il Coinor e Istituto Luce Cinecittà.

Fondamentale è il ruolo degli Istituti di cultura con i quali sensibilizziamo anche un pubblico di riferimento straniero, tra questi Institut Français, Istituto Confucio e Goethe Institut. La rassegna gode del patrocinio di diverse Università cittadine favorendo così il coinvolgimento degli studenti universitari, mentre grazie ad Arci Movie a Moby Dick i ragazzi delle superiori partecipano sempre a spettacolari visioni dei classici restaurati. Indispensabile per il reperimento delle pellicole, la partnership consolidata con la CSC - Cineteca Nazionale, Cineteca di Bologna, Settimana Internazionale della Critica di Venezia, Giornate degli Autori. Sono partecipi del programma una serie di associazioni e istituzioni culturali radicate sul territorio come la Fondazione Premio Napoli, la Film Commission Regione Campania, A voce alta,  Astrea-Sentimenti di giustizia.

Infine, cuore della rassegna sono ovviamente le sale cinematografiche che la ospitano, dal centro alle periferie (Astra, Hart, La Perla, Modernissimo, Pierrot) e naturalmente il pubblico, caloroso ed entusiasta, senza il quale non esiste lo spettacolo del cinema.