Katherine e Alexander Joyce, ricchi coniugi inglesi, si recano in Italia per una questione di eredità. ll loro rapporto è tiepido e convenzionale, soprattutto perché Alexander, preso solo da sé stesso, appare completamente indifferente nei confronti della donna. È evidente che marito e moglie non hanno più nulla da dirsi; il viaggio a Napoli costituisce un’esperienza molto diversa per ciascuno dei due. Lontano da casa, l’equilibrio si rompe definitivamente e la coppia sembra avviata al divorzio. Se il marito è totalmente assorbito dai suoi affari e non interessato al paesaggio, le peregrinazioni della moglie finiscono per avere su di lei un effetto perturbante. Quando tutto sembra perduto e la separazione ormai inevitabile, Katherine e Alexander si ritrovano, durante una processione, l’una nelle braccia dell’altro, forse destinati a rimanere uniti.
COMMENTO REGISTA
Tutti gli atti che noi compiamo nella nostra vita, disgraziatamente, dico disgraziatamente, non è che appartengano tutti al raziocinio; io credo che tutti noi agiamo tanto sotto l’impulso delle emozioni, quanto sotto l’impulso dell’intelligenza. Ora, siccome c’è sempre una certa casualità nelle cose della vita – in fondo la vita poi è bella e affascinante per questo – è inutile andare a fare le tesi. Questa è stata la cosa che mi ha colpito. Cioè come, da che cosa poteva rinascere un riavvicinamento? Dal fatto di essere completamente estranei a tutti. Terribilmente estranei si rimane quando uno si ritrova solo in un mare di gente che è di un’altra misura, no? In tutti i sensi. È come se uno fosse nudo. Beh è logico che uno che è nudo si copra un poco [Adriano Aprà, Maurizio Ponzi, Intervista con Roberto Rossellini, “Filmcritica”, 156-157, aprile-maggio 1965].
NOTE
VENEZIA CLASSICI Restauro: Cinecittà
Martedì 3 novembre Introducono Diego Del Pozzo e Rosario Gallone
Mercoledì 4 novembre Introduce il film Massimiliano Virgilio, modera Rita Esposito
Giovedì 5 novembre Introduce Diego Del Pozzo
Venerdì 6 novembre Introduce l'assessore Manuela Schiano