FILM

GAZA MON AMOUR

di Tarzan Nasser e Arab Nasser

Palestina, Francia, 2020 / 88’

WATCH ON DEMAND

dalle ore 12 del 16/12 alle 24 del 17/12

SINOSSI

Gaza oggi, Il sessantenne Issa è segretamente innamorato di Siham, una donna che lavora come sarta al mercato. Quando scopre un'antica statua fallica di Apollo nelle sue reti da pesca, Issa la nasconde, non sapendo cosa fare con il misterioso e potente tesoro. Nel profondo, però, sente che la scoperta cambierà la sua vita per sempre.  Stranamente comincia ad avere molta più fiducia nelle sue possibilità, decidendo finalmente di avvicinarsi a Siham. Riuscirà nel suo intento e dichiarare il proprio amore a Siham?

COMMENTO DEI REGISTI

“Con questo film, come con il precedente lavoro, cerchiamo di offrire uno sguardo sulla vita quotidiana di questa piccola striscia di terra chiamata Gaza. È un luogo strano, in cui le situazioni più semplici possono rivelarsi estremamente complicate. Sebbene alle prese con questa situazione cupa e sconfortante, il nostro protagonista vede la vita sotto una luce diversa. A dispetto delle tradizioni conservatrici del suo Paese, della sua età e degli infiniti problemi politici, Issa è un romantico e difende il diritto di amare, che fa di lui un vero resistente. Per quanto il tono del film possa essere percepito come buffo, cupo o, talvolta, perfino amaro, è soprattutto tenero e malinconico, come Issa e Siham. A volte le storie più belle sono le più semplici.”

BIOGRAFIA DEI REGISTI

Tarzan e Arab Nasser (Gaza, Palestine, 1988) sono registi, sceneggiatori e scenografi palestinesi. Nel 2013 il cortometraggio Condom Lead è stato presentato in concorso ufficiale al Festival di Cannes, mentre il lungometraggio Degradé è stato selezionato in concorso alla Semaine de la Critique, nel 2015. Sempre nello stesso anno, Degradé è nominato per il premio Discovery al Toronto International Film Festival e vince il premio per la Miglior fotografia all'International Film Festival di Atene.

NOTE

Sezione Orizzonti

CAST

  • Con
    Salim Daw, Hiam Abbass, Maisa Abd Elhadi