Li Dongmei

Carica: regista

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Li Dongmei (Chongqing, Cina). Nata in un piccolo villaggio rurale, si sposta nella città di Futian dove studia letteratura inglese e americana al SISU (Sichuan International Studies University). Diventa un'insegnante di inglese nella scuola media di Futian per quattro anni. In questo periodo inizia ad appassionarsi alla fotografia e un giorno, dopo essere entrata in un cinema vuoto assistendo alla proiezione di un film iraniano, rimane colpita dalla familiarità della sua storia con la protagonista. Così decide di iniziare a studiare cinema. Nel 2013, a 31 anni, viene ammessa al Victorian College of the Arts dell'Università di Melbourne. Successivamente torna in Cina a dopo aver lavorato a qualche film low budget inizia a pianificare il suo primo lungometraggio, Ma ma he gi tian de shi jian (Mama).

Kamir Aïnouz

Carica: regista

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Nata a Parigi da genitori algerini, Kamir Aïnouz ha vissuto sette anni a Los Angeles, dove ha studiato sceneggiatura alla UCLA e ha frequentato numerosi workshop presso la USC School of Cinematic Arts. Sorella del regista brasiliano-algerino Karim Aïnouz, Kamir si è concentrata sui temi ispirati alla sua doppia origine algerina e francese. In qualità di sceneggiatrice per il cinema e la televisione, ha lavorato tra gli altri nel film di Lisa Azuelos, LOL - Pazza del mio migliore amico. Cigare au miel rappresenta il suo debutto alla regia. Per lo sviluppo della sceneggiatura originale è stata selezionata al Rawi Screenwriters Lab con il supporto del Sundance Institute e ha ricevuto una borsa di studio dall'Associazione Beaumarchais-SACD.

Alberto Barbera

Carica: direttore Mostra del Cinema di Venezia

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Alberto Barbera (Biella, 1950). Critico cinematografico è stato presidente dal 1977 al 1989 dell’AIACE (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) di Torino. Dal 1980 al 1983 è titolare della rubrica di critica cinematografica del quotidiano "La Gazzetta del Popolo". Nel 1982 ha iniziato la collaborazione con il Festival Internazionale Cinema Giovani (ora Torino Film Festival) ricoprendo vari ruoli, sino a divenirne direttore dal 1989 al 1998. Dal dicembre 1998 all’aprile 2002 è stato Direttore della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2000 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento culturale della Repubblica Francese diventando «Chevalier des Arts et des Lettres». Dal 2002 al 2006 è stato co-direttore di “RING! Festival della critica cinematografica” di Alessandria. Dal 2004 al 2016 è stato Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Dal 2008, è Presidente dell’Advisory Board del TorinoFilmLab. Dal 2011 è nuovamente Direttore della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Laurie Anderson

Carica: regista e musicista

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Laurie Anderson (Chicago, 1957). Inizia a suonare il violino in tenera età e agli inizi degli anni settanta, dopo essersi laureata in scultura alla Columbia University di New York si dedica alla Performance Art. I suoi lavori sono caratterizzati da un lato dalla performance art e dall’altro dall’avanguardia elettronica. Diviene popolare con il singolo Oh Superman (1981). Ha collaborato con lo scrittore William S. Burroughs, con il regista Wim Wenders, coi musicisti Brian Eno, Peter Gabriel, Philip Glass, Jean-Michel Jarre, Dave Stewart. Nel 1993 incontra Lou Reed al Festival delle Arti e della Musica di Monaco. Resteranno insieme fino alla morte di Reed avvenuta nel 2013.

Hilal Baydarov

Carica: regista

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Hilal Baydarov (Baku, 1987). Dopo un master in informatica, parte per Sarajevo per studiare regia cinematografica con Bela Tarr. Il suo lungometraggio d'esordio Hills without names è stato presentato in anteprima al Festival di Montreal nel 2018, lo stesso anno in cui ha vinto il premio Docu Talent al Sarajevo Film Festival per il suo film Birthday. When the Persimmons Grew è il terzo lungometraggio di Baydarov, presentato in concorso al festival cinematografico Visions du réel di Nyon nel 2019. Mother and son, il suo quarto film documentario, è stato presentato in anteprima al concorso principale all'IDFA 2019. Nails in my brain, il suo quinto film documentario, è l'ultimo film della trilogia di documentari "Katech" ambientata in Azerbaijan.