EX LIBRIS. THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY

di Frederick Wiseman

ASTRA
Giovedì 26 ottobre · Ore 18:00

Saranno presenti in sala Alberto Barbera, Direttore della 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica; Arturo De Vivo, Prorettore dell'Università degli studi di Napoli "Federico II"; Domenico Ciruzzi, Presidente Fondazione Premio Napoli; Antonella Di Nocera, curatrice di "Venezia a Napoli. Il Cinema esteso"

Usa / 197’
  • Lingua
    Inglese
  • Fotografia
    John Davey
  • Montaggio, suono
    Frederick Wiseman

SINOSSI

Il film di Frederick Wiseman, EX LIBRIS – The New York Public Library, va dietro le quinte di una delle più grandi istituzioni del sapere del mondo. Il film presenta la biblioteca come un luogo di accoglienza, scambio culturale e apprendimento per diciotto milioni di utenti e trentadue milioni di visitatori online all’anno. Ci sono novantadue succursali della biblioteca disseminate tra Manhattan, il Bronx e Staten Island. La NYPL vuole essere una risorsa per tutti i residenti di questa città sfaccettata e cosmopolita. È accessibile, aperta a tutti ed esemplifica la convinzione americana, profondamente radicata, del diritto degli individui a conoscere ed essere informati. La biblioteca è una delle istituzioni più democratiche d’America: tutte le razze, classi sociali ed etnie sono benvenute e partecipano attivamente alla vita e al funzionamento della biblioteca. La quale ha l’obiettivo di stimolare l’apprendimento, far progredire la conoscenza e rafforzare le comunità.

COMMENTO DEL REGISTA

Le biblioteche pubbliche in America sono cambiate da quando ero giovane. Ricordo che andavo in biblioteca a prendere i libri. Ora le biblioteche offrono molto di più. Durante le riprese del film sono rimasto colpito nello scoprire la grande varietà di servizi, opportunità ed esperienze che le biblioteche forniscono a chiunque vi acceda. Le biblioteche odierne sono diventate dei centri comunitari con corsi dopo scuola per i bambini e corsi di formazione per gli adulti in lingue, cittadinanza, economia e informatica. A prescindere dall’attuale contesto politico americano, la biblioteca rimane un ideale di inclusione, democrazia e libertà d’espressione.